Simone al gabbio e l’ignoranza crassa di Travaglio

Pubblicato: 22 agosto 2012 in people, politics

Lettera di Antonio Simone che appare oggi sul Foglio (“Simone al gabbio”)

Al direttore – Innanzitutto ti ringrazio di cuore per l’articolo che hai pubblicato partorito da me ovviamente in nome e per conto di tutta la popolazione carceraria e giammai pensando e limitandomi alla mia personale situazione soggettiva. Mi permetto di sottoporre alla tua attenzione le assurdità, le falsità frutto dell’ignoranza crassa del giornalista Marco Travaglio che nell’ultima sentenza si è salvato dal reato di diffamazione in quanto ritenuto dai Giudici un “comico” e come tale legittimato ad offrire deformazioni grottesche della realtà.
Travaglio nel suo articolo dice: “In quale paese sarebbero – riferendosi a me e a Daccò – a piede libero e passerebbero per sequestrati”? Travaglio deve studiare anziché riempire le pagine di inchiostro, di stupidità e cattiveria cieca e meschina.
Travaglio non sa che:
1. Nei paesi democratici in cui il diritto penale è fondato sulla logica e la coerenza, il concorso in bancarotta fraudolenta presuppone che un fallimento sia stato dichiarato. In Italia così non è. Vedi caso Daccò.
2. Il reato di riciclaggio con reato presupposto di evasione fiscale nelle sue svariate declinazioni (che in Italia è reato), in Germania, in Australia, in America, in Giappone non è reato. In questi paesi dove è fortissima la lotta all’evasione fiscale, non esiste nel codice penale il reato di riciclaggio di proventi derivanti da evasione fiscale.
E Travaglio si pone la domanda ma in quale paese del mondo sarebbero a piede libero? La risposta da dargli, su base scientifica, è: in tanti paesi veramente democratici inclusa la Germania i “sequestrati di Milano” non sarebbero secondo il codice penale neanche inquisiti. Travaglio opina in merito alla difesa dei diritti dell’uomo commessi verso i carcerati dubitando con stupida ironia che la violazione esista veramente. E anche qui deve studiare perché possa superare la sua costante superficialità e il giustizialismo cieco.
Nell’articolo da te pubblicato sul Foglio si è solamente argomentato intorno a una realtà oggettiva, a fatti e atti concreti avvenuti, avendo citato gli innumerevoli provvedimenti e sentenze (citate nell’articolo con tanto di date e numero) emessi dal Cedu (Corte europea dei diritti dell’uomo) contro lo stato italiano per la violazione quotidiana dei diritti dell’uomo commessi dallo stato italiano verso la popolazione carceraria. Basti leggere le motivazioni per le quali la Turchia non ha ancora ricevuto l’approvazione all’ingresso nella Ue con riferimento all’arretratezza del sistema giudiziario, sicuramente più razionale ed efficiente rispetto a quello italiano. Se l’Italia fosse oggi sotto scrutinio per l’ingresso nell’Ue, sicuramente non ne avrebbe diritto non solo per il rapporto debito/pil ma soprattutto per il suo sistema di giustizia.
Travaglio non sa che l’Italia ha una percentuale di detenuti in attesa di giudizio pari al doppio della media europea. Ti pregherei di spiegargli, educandolo, che in Italia il 42 per cento della popolazione carceraria totale non è stata condannata in via definitiva e il 20 per cento della popolazione carceraria, quindi circa 14.000 persone, è ancora in attesa di giudizio e, di quest’ultima categoria, il 50 per cento circa, 7.000 “poveri Cristi”, risulterà assolta al termine del processo (statistica tratta da lunga serie storica).
Travaglio non sa che in tutta Europa (Germania, Inghilterra, Francia, Spagna) il numero delle misure alternative concesse è un multiplo del numero dei detenuti; in Italia è ovviamente un sottomultiplo. Anche negli Stati Uniti ovviamente questo rapporto è multiplo.
Voglio essere preciso perché il tuo processo di educazione verso “l’Ignorante” risulti più efficace:In Inghilterra: numero detenuti 86.000. Numero misure alternative: 234.000. In Francia: numero detenuti 64.787. Numero misure alternative 173.000. In Spagna: numero detenuti 70.000. Numero misure alternative 204.000. In USA: numero detenuti 2.350.000. Numero misure alternative 4.877.000. In Italia: numero detenuti 66.000. Numero misure alternative 20.000. Non gli spieghiamo che cosa è un multiplo e sottomultiplo perché esagereremmo nel processo educativo, ma mi sorge spontanea la domanda: ma quanto ancora una sinistra che a parole si è sempre dichiarata garantista può ancora seguire le idee giustizialiste e cieche di Travaglio ora convertito al dipietro-grillismo?

Antonio Simone

e i 14.000 detenuti in attesa di giudizio di cui 7.000 saranno dichiarati fortunatamente innocenti nonostante oggi sfortunatamente reclusi e sequestrati.

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