Libertà

Pubblicato: 27 giugno 2011 in BOOKS, literature
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“Trattenendo il fiato, con gli occhi che lacrimavano furiosamente, afferrò lo stronzo più promettente e abbandonò l’ultima illusione, quella che una sola mano sarebbe bastata. Dovette usarle entrambe, una per tenere la merda e l’altra per frugarci dentro. Ebbe un conato di vomito a vuoto e poi si mise al lavoro, immergendo le dita nel tronco morbido, caldo e sorprendentemente leggero dell’ escremento.

Jenna bussò alla porta. – Cosa succede li dentro?

– Un minuto!

– Cosa combini li dentro? Ti fai una sega?

– Ho detto un minuto! Ho la diarrea.

– Oh, Cristo. Puoi almeno passarmi un tampone?

– Tra un minuto!

Grazie al cielo, l’anello saltò fuori nel secondo stronzo.

Qualcosa di duro fra il morbido, un cerchio perfetto in mezzo al caos. Si sciacquò le mani meglio che poté nell’acqua fetida, spinse il pulsante dello scarico con il gomito e portò l’anello al lavandino. Il tanfo era spaventoso. Lavò le mani, l’anello e i rubinetti tre volte con un mucchio di sapone, mentre Jenna, fuori dalla porta, protestava che mancavano solo venti minuti alla colazione. Ed era una sensazione strana, eppure era proprio quello che Joey sentiva in quel momento: quando uscì con l’anello all’anulare, e Jenna gli passò accanto di corsa, entrando nel bagno e uscendone subito dopo barcollante, strillando e imprecando per il fetore, Joey era diventato un’altra persona. La vedeva con tanta chiarezza, quella persona, che era come se si stesse guardando da fuori. Lui era la persona che aveva maneggiato la propria merda per ritrovare la fede nuziale. Non era la persona che aveva creduto o che avrebbe scelto di essere, se fosse stato libero di scegliere, ma c’era qualcosa di consolante e liberatorio nel ritrovarsi un individuo concreto e definito, anziché una collezione di individui potenziali e contraddittori.”

Walter e Patty sono il ritratto dei buoni vicini: gentili, premurosi, ecologisti. Eppure qualcosa va storto se, dopo qualche anno, i giornali definiscono Walter «arrogante ed eticamente compromesso» mentre Patty sprofonda nella depressione.
Dopo Le correzioni, Jonathan Franzen sceglie di nuovo un matrimonio, il vincolo che lega due persone, per raccontare ciò che lega tutti gli uomini.
Perché di tutti è la domanda: «Se sono libero di scegliere, allora come devo vivere?»
Libertà è uno di quei rari romanzi del presente in grado di dare del tu ai classici.

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commenti
  1. SNG ha detto:

    A 10 anni da Le Correzioni, Franzen scrive un’altra opera di indubbio valore.
    Che sia meno convincente del precedente romanzo non è un peccato capitale, anche se, a mio avviso, lasciar trapelare i “trucchi del mestiere” spesso è il segno che si sta scivolando nella maniera.
    Comunque, a chi volesse approfondire, segnalo un paio di critiche da ilSole24ORE:
    http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-04-09/liberta-condizionata-franzen-163935.shtml
    http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-04-09/partiti-franzen-freedom-divide-163909.shtml?uuid=Aac8LeND

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