Le verità di Repubblica

Pubblicato: 15 dicembre 2009 in politics

Milano, 10-12-2009

Al Direttore di La Repubblica, Ezio Mauro

Gentile Direttore,
l’articolo di Alberto Statera, pubblicato su Repubblica Affari & Finanza di lunedì 30 novembre, contiene una lunga serie di gravi falsità. L’autore, parlando dell’evento Matching scrive ad esempio che “Le aziende del network hanno già pagato un Cip da 3 mila euro in su solo per esserci. Più qualche milione la regione formigoniana, la Finmeccanica, Bombardier, Intesa San Paolo e quant’altri. Una ventina di milioni entrati cash. Solidali. In nome dell’etica negli affari”.
La notizia è assolutamente falsa. In particolare Regione Lombardia non ha pagato “qualche milione”, ma con regolare delibera (DGR 7/10439 del 9/11/2009) ha assegnato 225.000 euro + Iva per l’acquisto di spazi e servizi. Finmeccanica non ha sostenuto costi per la sua partecipazione. Bombardier ha partecipato in qualità di sponsor. E addirittura Intesa San Paolo non ha partecipato alla manifestazione. Nemmeno corrisponde al vero il fatto che io abbia evitato di farmi “fotografare vicino al governatore lombardo Roberto Formigoni” (come scritto nell’articolo). Il presidente Formigoni ha attraversato con me i padiglioni della Feria di Milano dove si è svolto Matching, sotto gli obiettivi dei fotografi e degli operatori televisivi presenti.
Anche la citazione a me attribuita non corrisponde alla verità. Da ultimo, Matching non è una “fierona etica”, ma un evento business to business nato come aiuto alle Pmi. Per partecipare si paga una quota di iscrizione come succede in qualsiasi evento di questo tipo. Dato che il giornale da Lei diretto richiama giustamente la necessità di un impegno delle nostre imprese in attività per l’internazionalizzazione e l’innovazione mi permetto di sottolineare che a Matching erano presenti partecipanti da 43 paesi (quindi anche tantissimi non aderenti alla CDO) e che il Matching stesso si basa su un metodo innovativo che per ora non ha trovato niente di equivalente.
Sul numero di La Repubblica del 2 dicembre, c’è un altro articolo di Roberto Statera dal titolo “Formigoni indagato, anche lui attacca i pm” in cui si insiste di nuovo sul fatto che io avrei evitato di farmi fotografare con Roberto Formigoni e in cui si parla di Compagnia delle Opere come di una “galassia con 70 miliardi di fatturato”. L’autore dovrebbe sapere che CDO è un’associazione di imprese, e non una holding, quindi non ha alcuna partecipazione nelle aziende associate. E’ singolare che quando si parla di altre associazioni imprenditoriali non si faccia mai riferimento al fatturato complessivo delle aziende associate, cosa che invece avviene con CDO.
Gentile direttore, non si può che restare stupiti e sconcertati alla lettura di articoli pervasi da falsità e imprecisioni, ma anche da un tono allusivo che induce il lettore a formarsi un’idea negativa e gravemente lesiva dell’immagine della nostra associazione. Mi auguro che altri episodi di questo genere non si ripetano e che si sia trattato solo di spiacevoli incidenti.

Bernhard Scholz
Presidente Compagnia Delle Opere

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