Ieri

Pubblicato: 22 febbraio 2008 in BOOKS, literature

[…]

Il tempo si lacera. Dove ritrovare i prati della mia infanzia? I soli ellittici rappresi nello spazio nero? Dove ritrovare il cammino che oscilla nel vuoto? Le stagioni hanno perduto il loro significato. Domani, ieri, che vogliono dire queste parole? Non c’è che il presente. Una volta nevica. Un’altra volta piove. Poi c’è un pò di sole, un pò di vento. Tutto ciò è adesso. Non è stato, non sarà. E’. Sempre. Tutto insieme. Perchè le cose vivono in me e non nel tempo. E in me tutto è presente.

Ieri sono andato sulla riva del lago. Adesso l’acqua è molto nera, molto cupa. Le sere trascinano tra le onde i giorni dimenticati. Se ne vanno verso l’orizzonte come se navigassero in mare. Ma il mare è lontano da qui. Tutto è così lontano.

Credo che presto sarò guarito. Qualcosa si romperà in me o in qualche parte dello spazio. Partirò verso altezze sconosciute. Sulla terra non c’è che la mietitura, l’attesa insopportabile e l’inesprimibile silenzio.

[…]

(da AGOTA KRISTOF, Ieri)

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